Psicoterapeuta Mestre – Dott. Elvino Miali

Scritto da Elvino Miali - Consulenze

Psicoterapeuta Mestre – Dott. Elvino MialiPsicoterapeuta Mestre - Dott. Elvino Miali, medico psicoterapeuta

Mi chiamo Elvino Miali e se stai cercando uno psicoterapeuta a Mestre, allora questa potrà essere la pagina che attendevi di leggere oggi.

==> TITOLI E COMPETENZE – dopo la laurea in medicina ho conseguito la qualifica di Psicoterapeuta (sono iscritto nel registro degli Psicoterapeuti, n. 121, presso l’Ordine dei Medici Chirurghi di Venezia.) Clicca qui per continuare a leggere ->

Psicoterapeuta Padova – Dott. Elvino Miali

Scritto da Elvino Miali - Consulenze

Psicoterapeuta Padova – Dott. Elvino MialiPsicoterapeuta Padova - Dott. Elvino Miali, medico psicoterapeuta

Mi chiamo Elvino Miali e se stai cercando uno psicoterapeuta a Padova, allora questa potrà essere la pagina che attendevi di leggere oggi.

==> TITOLI E COMPETENZE – dopo la laurea in medicina ho conseguito la qualifica di Psicoterapeuta (sono iscritto nel registro degli Psicoterapeuti, n. 121, presso l’Ordine dei Medici Chirurghi di Venezia.)

Nel corso della mia formazione ho ampliato i miei interessi e le mie conoscenze rispetto a molteplici approcci, con lo scopo di utilizzare di volta in volta gli strumenti più idonei per essere d’aiuto i miei pazienti, in accordo con una le ricerche scientifiche più recenti.

Infatti, nel mio lavoro di psicoterapeuta, integro con successo diverse risorse psicoterapeutiche tra cui: la Terapia Centrata sul Cliente (Carl Rogers), la Gestalt Therapy (Fritz Perls), l’EMDR; e ancora PNL, Ipnosi ericksoniana, EFT.

Una importantissima risorsa è costituita infine dalla terapia di gruppo che utilizzo spesso come strumento complementare alle sedute individuali, decidendo con il cliente tempi e modalità di ingresso.

==> PERCHE’ DOVRESTI RIVOLGERTI PROPRIO A ME? Mi sono impegnato molto per realizzare il desiderio di fare un lavoro che, al tempo stesso, rispecchiasse le mie passioni e i miei interessi più profondi. Aiutare le persone a rialzarsi dopo una breve battuta d’arresto e a trovare la strada della propria realizzazione e indipendenza mi dà molta soddisfazione e mi motiva ad aggiornarmi costantemente.

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Psicoterapia di gruppo

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Psicoterapia di gruppo

I gruppi di Evoluzione e Crescita personale.

La conduzione nei contesti di Counseling e Psicoterapia – prima parte.
a cura di Elvino Miali*,

Le prime esperienze di gruppo rivolte alla crescita personale hanno avuto inizio principalmente dal dopoguerra.

In particolare negli anni ‘60 e ‘70 esse hanno cominciato ad avere una larga diffusione ad opera di William Schutz, Carl Rogers, Frits Perls, Eric Berne e altri meno conosciuti al grande pubblico.

Il gruppo di evoluzione e crescita personale é uno straordinario mezzo per potenziare consapevolezza e apprendimento e per favorire il cambiamento.

Lavorare su se stessi in gruppo facilita la presa di consapevolezza delle proprie modalità di relazionarsi con gli altri, dei propri atteggiamenti, delle proprie paure, delle proprie ansie e dei propri punti di forza; in questo modo è possibile gradualmente dare sempre più spazio all’espressione autentica di se stessi e della propria assertività. Per questi motivi il gruppo é anche un grande strumento di cambiamento in quanto ciascuno dei partecipanti ha la possibilità di sperimentare in un luogo sicuro nuove e più efficaci modalità di comunicare e di stare con gli altri.

Traendo spunto da uno dei principi della psicologia della Gestalt, “il tutto è maggiore della somma delle parti”, è fondamentale tenere presente quali sono elementi che compongono un gruppo.

Le parti che compongono un gruppo sono:

Il setting

Il singolo

il conduttore

l’ insieme

Tener conto di questi elementi è importante sia nel caso di un gruppo/workshop della durata di due ore, sia nel caso di gruppi  che si svolgano nell’arco di diversi incontri.

L’attenzione del conduttore deve necessariamente essere rivolta a ciascuna di queste parti che, come vedremo, avrà un risalto e un’importanza particolare a seconda della fase del gruppo che si sta attraversando.

Il setting è costituito dal set (ovvero dall’ambiente fisico e funzionale all’interno del quale ha luogo il gruppo), dalle regole organizzative del “contratto” (orario, durata e pagamento delle sedute), e dalle regole relazionali e comunicative che mediano il rapporto tra il conduttore e gli utenti e degli utenti tra di loro.

Il singolo partecipante all’interno di un gruppo si caratterizza attraverso l’espressione di vari bisogni: fisici, emotivi, cognitivi, relazionali, che momento per momento possono richiamare l’attenzione degli naltri componenti e dell’agevolatore.

L’insieme del gruppo, inteso come entità che va oltre i singoli componenti, necessita anch’esso nelle varie fasi di un’attenzione particolare che può essere decisiva per il buon andamento del gruppo stesso. E’ importante quindi per chi conduce saper cogliere i messaggi che il gruppo nella sua totalità esprime, chiedendosi di volta in volta se un’istanza espressa da un singolo non possa essere implicitamente una richiesta di del gruppo nella sua totalità.

Naturalmente queste ultime considerazioni valgono in modo particolare nel caso in cui un gruppo si incontra per un ciclo di incontri mentre hanno un minore impatto nel caso di laboratori che si aprono e si chiudono nel giro di 2 h quali un laboratorio/workshop.

La conduzione di un gruppo può avere uno stile più o meno strutturato a seconda che prevalgano l’attenzione al processo o ad un tema specifico. In quest’ultimo caso il conduttore del gruppo è maggiormente attivo e propone un tema specifico corredato da specifiche attivazioni.

All’estremo opposto ci sono gruppi meno strutturati in cui il conduttore é sullo sfondo e le dinamiche tra i componenti del gruppo si svolgono più liberamente. Quest’ultimo tipo di approccio può essere percepito come più ansiogeno da persone che non abbiano una particolare esperienza in questo tipo di gruppi.

Le fasi evolutive di un gruppo.

Dei diversi modelli che descrivono le fasi evolutive di un gruppo (v. Gruppi Pluralistici, Giusti Nardini, Sovera), ne esaminiamo due, quello di Schutz, e il modello classicco della Gestalt di F. Perls.

Fasi di un gruppo secondo il modello di Schutz:

Fase 1: inserimento

Fase 2: controllo

Fase 3: affetto

A ciascuna di queste tre frasi sottende un bisogno fondamentale dell’individuo.

Nella prima fase, chiamata dell’ inserimento, i bisogni fondamentali dei componenti sono di affiliazione e di appartenenza, si sperimenta maggiormente la dipendenza e il “sentirsi parte di”.

Nella seconda fase, detta del controllo, prevale il bisogno di autonomia e si sperimenta la controdipendenza.

Nella terza fase, che Schutz chiama dell’affetto, i bisogni fondamentali sono quello della vicinanza, dello scambio di sentimenti, di maggiore intimità e si sperimenta l’interdipendenza.

Vediamole ora maggiormente nel dettaglio.

1. Fase di inserimento.

E’ una fase in cui i componenti del gruppo cominciano a prendere confidenza tra di loro con un po’ di prudenza e si studiano reciprocamente. In misura variabile da individuo a individuo, prevalgono la voglia di appartenere al gruppo e la paura di sentirsi esclusi o rifiutati. Ciascuno interiormente cerca di capire quanto vuole stare dentro e quanto fuori dal gruppo ed é alla ricerca di quella che sente la giusta distanza emozionale ed il giusto coinvolgimento.

2. Fase del controllo.

In questa fase comincia a farsi strada il bisogno di autonomia dei singoli i quali, grazie alla confidenza e alla sicurezza che hanno acquisito nella prima fase, cominciano ad esprimersi più autenticamente e possono dare maggiormente spazio a dinamiche di controdipendenza; ci possono essere momenti di conflitto più o meno espliciti che girano più o meno consciamente interno ai temi del potere, dell’influenza, e dell’autorità che ciascuno sente di poter avere all’interno del gruppo. Le persone “scoprono” maggiormente i propri tratti caratteriali e si mostrano per come sono nella vita di tutti i giorni, mettendo in luce le proprie modalità di relazionarsi con gli altri e con l’autorità, rappresentata nel gruppo dal conduttore. In questa fase i partecipanti possono dare luogo a momenti di chiarimento e confronto e possono formarsi divisioni e sottogruppi.

Questa fase non è necessariamente negativa, bensì è una fase fisiologica di ogni gruppo che verrà superata positivamente se durante la fase precedente di inserimento e pre-contatto si è sviluppata una buona coesione e senso di fiducia.

Nella fase di controllo i rapporti tra i singoli, grazie alla positiva risoluzione dei conflitti, si possono riadattare ad un livello superiore di consapevolezza e coinvolgimento, e ciascuno può sperimentare alternative a vecchi copioni rigidi e stereotipati attraverso nuove modalità più funzionali di relazionarsi.

3. Fase dell’affetto.

In questa fase c’è un riavvicinamento graduale tra le varie componenti del gruppo e ciascuno ha la possibilità di sperimentare quale livello di intimità vuole raggiungere con gli altri membri.

Il gruppo come totalità diventa più importante rispetto alle singole individualità e c’è un maggior senso di identità di gruppo.

Fine prima parte, per leggere la nelka seconda parte…

I gruppi di Evoluzione e Crescita personale.
La conduzione nei contesti di Counseling e Psicoterapia – seconda parte.

Bibliografia
Giusti E., Nardini C., Gruppi pluralistici Ed. Sovera
Schutz W. C., I gruppi di incontro, nozioni fondamentali – Celuc libri Milano
Rogers C., I gruppi di incontro – Ed. Astrolabio
Giusti E., D’Ascoli A., La terapia in gruppo – Quaderni ASPIC
Feder B. Ronall R., Oltre la sedia bollente  Ed. scientifiche Magi
Zinker J. Processi creativi in Gestalt Therapy – Ed. F. Angeli
Vopel W. K., Manuale per operatori di gruppo – Ed. Elle Di Ci

A cura di:
Elvino Miali, medico psicoterapeuta,
riceve a Venezia Mestre
in via Carducci 13, tel 041 950942

elvino.miali@gmail.com

Supervisione per Counselors

Scritto da admin - Consulenze

Supervisione per CounselorsSono aperte le iscrizioni al gruppo di supervisione per counselor

anno 2011-12

Gli incontri sono riservati a counselor diplomati, provenienti da scuole di formazione in counseling di diversi orientamenti e modelli di riferimento.
L’approccio metodologico è di tipo pluralistico-integrato.
E’ possibile partecipare ai singoli incontri o all’intero percorso.

E’ richiesta la prenotazione

Gli incontri avranno cadenza mensile, come da calendario allegato.
E’ possibile iscriversi ad un ciclo di 5 incontri.

Costo: è di € 100,00 per un pacchetto di 5 incontri di 2 ore  per i soci ASPIC in regola con la quota associativa
( 200,00 € per gli esterni )

Essendo il numero di posti limitato, si accetteranno le iscrizioni seguendo l’ordine del loro arrivo.

Per poter partecipare al primo ciclo di incontri occorre far pervenire, tramite e-mail  la scheda di iscrizione
entro giovedi 20 ottobre 2011.

Date:

Lunedì 24   Ottobre       2011
Lunedì 14   Novembre  2011
Lunedì 12   Dicembre   2011
Lunedì 30   Gennaio     2012
Lunedì 27   Febbraio    2012

marzo, aprile, maggio e giugno da definire.

Orario: 18,00 – 20,00

Sede: via Carducci 13 Mestre VE    Tel. 041 950 942

Richiedi la scheda di iscrizione a elvino.miali@gmail.com

Le ore di supervisione cumulate saranno certificate per l’accesso al secondo livello ( Counselor Professionista ) secondo quanto regolamentato dal CNCP

Supervisore:

Dott. Elvino Miali – Medico Psicoterapeuta

A cosa serve la supervisione

  • Ricevere informazioni sul proprio lavoro da un’altra prospettiva.
  • Apprendere abilità concettuali e tecniche.
  • Migliorare la capacità di identificare interventi appropriati per la situazione presentata dal cliente.
  • Sapere cosa fare e cosa non fare.
  • Sentirsi rassicurati sul piano personale e professionale di non essere soli a gestire difficoltà e problemi.
  • Sviluppare comprensione, abilità esecutive, corrispondenza all’orientamento teorico, sensibilità empatica, coinvolgimento e competenza professionale.
  • Trovare stimoli per la propria evoluzione e così prevenire stress e burn out.
  • Pianificare ed utilizzare al meglio risorse personale i professionali di adattamento creativo per implementare il rendimento degli interventi.
  • Essere proattivi anziché reattivi.
  • Garantire la qualità del lavoro di Counseling attraverso l’usa di strumenti e tecniche di registrazione e di autovalutazione.
  • Valutare una performance, misurare la padronanza delle tecniche, accettando eventuali errori e correre rischi ragionevoli in situazioni problematiche.
  • Misurare la coerenza della prestazione, modellare i comportamenti + efficienti nella pratica e dimostrare che il Counseling produce gli effetti attesi e desiderabili.
  • Concettualizzare i contenuti e i sentimenti del cliente e pianificare una strategia di intervento di aiuto, creando un’alleanza di lavoro ed orientandone gli sviluppi.
  • Sentirsi positivamente orientati nelle scelte operative e di promozione professionale.
  • Sapersi fidare delle scelte intuitive.
  • Osservare una etica e deontologia professionale.
    ISCRIZIONE
    Richiedi la scheda di iscrizione a elvino.miali@gmail.com

    ASPIC Counseling e Cultura
    sede di Mestre VE
    via Carducci 13 Mestre VE    Tel. 041 950 942

Sportello di Ascolto

Scritto da admin - Consulenze

Chi si rivolge allo sportello d’ascolto?

Devi prendere una decisione importante e non sai a chi rivolgerti?

Vuoi migliorare il tuo modo di stare in coppia?

Hai difficoltà nel rapporto con gli altri?

C’è qualcosa di cui vuoi parlare con una persona capace di ascoltarti?

Cos’é il Centro di Ascolto?

E’ un servizio che ti offre Ascolto e Orientamento dove puoi chiedere di essere accompagnato nel tuo processo di crescita o essere aiutato a sviluppare le tue capacità progettuali. E’ un servizio che ti offre uno spazio sicuro e riservato dove puoi vivere un’esperienza vivace, umana e personale attraverso colloqui individuali con Counselors qualificati.
Sportello di Ascolto

Che cosa è il Counseling?

E’ un’attività professionale che si avvale dei mezzi della comunicazione per migliorare la consapevolezza e l’autoconoscenza. Ha l’obiettivo di agevolarti nell’utilizzare al meglio le tue risorse personali, migliorare la qualità della vita e garantirti ascolto e comprensione in uno spazio protetto e riservato.

Quando rivolgersi al Centro d’Ascolto?

* Cosa voglio fare: come farlo al meglio?
* Le mie necessità: scoprirle e soddisfarle.
* La scelta: affrontarla in modo positivo.
* Incertezze nel percorso di studi e nel lavoro.
* Difficoltà nello studio o nelle relazioni con gli insegnanti o con i compagni.
* Conflitti, separazioni, cambiamenti.

A chi si rivolge?

La maggior parte di noi ha talvolta sperimentato situazioni e sensazioni spiacevoli che sembrano non aver termine, momenti dell’esistenza in cui nessuna soluzione sembra essere in vista. A volte sappiamo che i nostri sentimenti sono dovuti a circostanze particolari, come dispiaceri, lutti o malattie, mentre altre volte non abbiamo alcuna idea di ciò che ci fa sentire così in tensione, sfiduciati e perplessi. Ed è qui che il Counseling può aiutarti a chiarire pensieri e sentimenti così da prendere le tue decisioni o anche adoperare cambiamenti nella tua vita. Lo scopo è quello di aiutarti a trovare le tue risorse e a divenire più sicuro delle tue scelte.

Costi e contatti

L’Associazione A.S.P.I.C. Counseling & Cultura offre ai propri associati la possibilità di effettuare un ciclo di incontri con i volontari dello Sportello di Ascolto presso la sede di Via Carducci 13b a Mestre VE pagando la quota associativa annuale di 65,00 euro.

Per appuntamenti e ulteriori informazioni telefonare allo 041 950942 o inviaci una mail a info@aspicvenezia.org.

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