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	<title>Commenti per A.S.P.I.C. Venezia Mestre Counseling e Sviluppo personale</title>
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	<description>Counseling e Sviluppo Personale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 10:53:23 +0200</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su VIDEO Presentazione del Master &#8220;Gestalt Counseling&#8221; di Elvino Miali</title>
		<link>http://www.aspicvenezia.org/corsi-counseling/presentazione-del-master-gestalt-counseling/comment-page-1/#comment-631</link>
		<dc:creator>Elvino Miali</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:53:23 +0000</pubDate>
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		<description>Certamente. Diciamo che man mano che si riceve si è in grado di cominciare a dare. Credo anche che nasciamo già con la con una riserva di potenzialità positive che possono essere utilizzate nonostante le possibili disavventure che la vita può riservare. E&#039; come dire che partiamo tutti ( o quasi ) con il pieno! Inoltre il modo più dacile per ricevere ascolto è essere disponibili a nostra volta. Dai e ti verrà dato. credo che sia un punto di riferimento utile. Elvino Miali</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente. Diciamo che man mano che si riceve si è in grado di cominciare a dare. Credo anche che nasciamo già con la con una riserva di potenzialità positive che possono essere utilizzate nonostante le possibili disavventure che la vita può riservare. E&#8217; come dire che partiamo tutti ( o quasi ) con il pieno! Inoltre il modo più dacile per ricevere ascolto è essere disponibili a nostra volta. Dai e ti verrà dato. credo che sia un punto di riferimento utile. Elvino Miali</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Master &#8220;Gestalt Counseling&#8221; 11° Edizione di Sara Patres</title>
		<link>http://www.aspicvenezia.org/corsi-counseling/scuola-superiore-europea-di-counseling-professionale/comment-page-1/#comment-629</link>
		<dc:creator>Sara Patres</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 11:19:02 +0000</pubDate>
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		<description>Stazione Termini 21/07/2010  ore 19.00 Viaggio di ritorno in treno 
Mi sprofondo al mio posto dopo una corsa resa più divertente dalle borse capienti  e colorate che ballonzolano a destra e a sinistra. In questi giorni  hanno ospitato il materiale per il laboratorio pratico, una delle prove d’esame del Terzo  anno. 
Prendo fiato dopo una settimana avvincente in cui si sono susseguite emozioni e sensazioni  in un continuum a volte contrastante..l’apprensione, la strizza, la carica di adrenalina, la gioia della condivisione , il piacere della cooperazione, la stanchezza fisica … I miei pensieri iniziano a viaggiare e ritorno ad un ricordo di tre anni fa quando il nostro  gruppo del Corso Introduttivo si incontrò per la prima volta con gli “altri” del primo anno del Master in Gestalt  Counselling. 
Sapevamo che avremmo continuato il nostro percorso assieme, ma come prima di  ogni incontro che si rispetti si erano creati  in me delle aspettative, degli interrogativi, dei dubbi ( come saranno? Come andrà? Mah   ???).
L’incontro con queste persone uniche mi ha insegnato a non spaventarmi per la novità ,ma a cercarla quasi con insistenza, a non farmi paralizzare dalle domande, ma a vivere l’esperienza-e che comunque vada sarà un successo, per il solo fatto che si è sperimentato qualcosa di nutriente ed ecologico per noi e per gli altri- ad accettare e ad accettarmi nei miei momenti di gloria e soprattutto in quelli di debolezza. Questi ultimi infatti sono come un’ombra che dà senso in modo complementare alla luce unica che dimora in ognuno di noi e si integra con essa.
Vedo questi tre anni di Master come un “ciclo del nutrimento” per la persona. C’è il momento in cui hai bisogno di mangiare in modo spasmodico e prendi tutto quello che puoi e anche il momento in cui ti senti sazio e preferisci prendere una pausa e lasciar decantare. Poi impari ad autoregolarti perché interiorizzi il tuo” metabolismo psicofisico” e contatti e ti ritiri dalle esperienze secondo un ritmo che è per te funzionale. Arriva poi il giorno meraviglioso in cui ti accorgi che tu stesso puoi essere di nutrimento per qualcun altro e il tutto si attua in una rete di esperienze, di persone , di significati che si amplifica in modo graduale .
Finalmente mi  rendo conto – nella testa, nel cuore e nella pancia- che c’è interdipendenza nel gruppo e che tutte quelle domande che mi erano balenate prima del fatidico incontro del primo anno sono finite nello sfondo.  In figura emerge il bisogno di tradurre in esperienza ciò che si è appreso, di fare da specchio come counsellor  in modo umile e nutriente a chi chiederà il nostro aiuto ognuno in modo unico ,ognuno secondo le proprie capacità.
Mi risuonano due parole in  testa ( nel frattempo si è fatta pesante per la stanchezza della giornata): possibilità ed alternativa. Il Master in Gestalt Counselling  mi ha offerto delle possibilità e mi ha insegnato a darmi e dare delle possibilità. Il regno delle possibilità apre la strada ad un  modo alternativo di concepirsi come individuo nel mondo.
Ore 23.00 :arrivo alla stazione di Mestre.
 Scendo dal treno ..fino a tre anni fa avrei guardato con malinconia ad un’esperienza che si conclude, convinta che sarebbe finita per sempre. Respiro a fondo e si apre un sorriso dentro me: sento che qualcosa di nuovo sta per iniziare e che nelle borse colorate che ballonzolano a destra e a sinistra c’è quanto mi serve per “nutrirmi e per nutrire “ e in fondo anche … molto e molto di più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stazione Termini 21/07/2010  ore 19.00 Viaggio di ritorno in treno<br />
Mi sprofondo al mio posto dopo una corsa resa più divertente dalle borse capienti  e colorate che ballonzolano a destra e a sinistra. In questi giorni  hanno ospitato il materiale per il laboratorio pratico, una delle prove d’esame del Terzo  anno.<br />
Prendo fiato dopo una settimana avvincente in cui si sono susseguite emozioni e sensazioni  in un continuum a volte contrastante..l’apprensione, la strizza, la carica di adrenalina, la gioia della condivisione , il piacere della cooperazione, la stanchezza fisica … I miei pensieri iniziano a viaggiare e ritorno ad un ricordo di tre anni fa quando il nostro  gruppo del Corso Introduttivo si incontrò per la prima volta con gli “altri” del primo anno del Master in Gestalt  Counselling.<br />
Sapevamo che avremmo continuato il nostro percorso assieme, ma come prima di  ogni incontro che si rispetti si erano creati  in me delle aspettative, degli interrogativi, dei dubbi ( come saranno? Come andrà? Mah   ???).<br />
L’incontro con queste persone uniche mi ha insegnato a non spaventarmi per la novità ,ma a cercarla quasi con insistenza, a non farmi paralizzare dalle domande, ma a vivere l’esperienza-e che comunque vada sarà un successo, per il solo fatto che si è sperimentato qualcosa di nutriente ed ecologico per noi e per gli altri- ad accettare e ad accettarmi nei miei momenti di gloria e soprattutto in quelli di debolezza. Questi ultimi infatti sono come un’ombra che dà senso in modo complementare alla luce unica che dimora in ognuno di noi e si integra con essa.<br />
Vedo questi tre anni di Master come un “ciclo del nutrimento” per la persona. C’è il momento in cui hai bisogno di mangiare in modo spasmodico e prendi tutto quello che puoi e anche il momento in cui ti senti sazio e preferisci prendere una pausa e lasciar decantare. Poi impari ad autoregolarti perché interiorizzi il tuo” metabolismo psicofisico” e contatti e ti ritiri dalle esperienze secondo un ritmo che è per te funzionale. Arriva poi il giorno meraviglioso in cui ti accorgi che tu stesso puoi essere di nutrimento per qualcun altro e il tutto si attua in una rete di esperienze, di persone , di significati che si amplifica in modo graduale .<br />
Finalmente mi  rendo conto – nella testa, nel cuore e nella pancia- che c’è interdipendenza nel gruppo e che tutte quelle domande che mi erano balenate prima del fatidico incontro del primo anno sono finite nello sfondo.  In figura emerge il bisogno di tradurre in esperienza ciò che si è appreso, di fare da specchio come counsellor  in modo umile e nutriente a chi chiederà il nostro aiuto ognuno in modo unico ,ognuno secondo le proprie capacità.<br />
Mi risuonano due parole in  testa ( nel frattempo si è fatta pesante per la stanchezza della giornata): possibilità ed alternativa. Il Master in Gestalt Counselling  mi ha offerto delle possibilità e mi ha insegnato a darmi e dare delle possibilità. Il regno delle possibilità apre la strada ad un  modo alternativo di concepirsi come individuo nel mondo.<br />
Ore 23.00 :arrivo alla stazione di Mestre.<br />
 Scendo dal treno ..fino a tre anni fa avrei guardato con malinconia ad un’esperienza che si conclude, convinta che sarebbe finita per sempre. Respiro a fondo e si apre un sorriso dentro me: sento che qualcosa di nuovo sta per iniziare e che nelle borse colorate che ballonzolano a destra e a sinistra c’è quanto mi serve per “nutrirmi e per nutrire “ e in fondo anche … molto e molto di più.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su VIDEO Presentazione del Master &#8220;Gestalt Counseling&#8221; di antonio</title>
		<link>http://www.aspicvenezia.org/corsi-counseling/presentazione-del-master-gestalt-counseling/comment-page-1/#comment-621</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:34:22 +0000</pubDate>
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		<description>interessante ma prima di imparare ad ascoltare ed educare occorre prima essere ascoltati ed educati a nostra volta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>interessante ma prima di imparare ad ascoltare ed educare occorre prima essere ascoltati ed educati a nostra volta</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gestalt Counseling: Master 11° edizione aperte le iscrizioni di Pierluigi Pitaccolo</title>
		<link>http://www.aspicvenezia.org/articoli/gestalt-counseling-master-10%c2%b0-edizione-aperte-le-iscrizioni/comment-page-1/#comment-605</link>
		<dc:creator>Pierluigi Pitaccolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 16:00:56 +0000</pubDate>
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		<description>«… Confrontarci con quei vincoli che
impediscono di accettare la realtà così com’è …
Si tratta di imparare a guardare il mondo con occhi diversi.
Con i nostri occhi, pieni di consapevolezza»
                                                                       Plutarco 

Ho scelto di dare anch’io la mia testimonianza alla scuola di Counseling dell’ASPIC, e ho scelto di farlo dopo due anni dal diploma di Gestalt Counseling.
Ho conosciuto l’ASPIC di Mestre nel 2005.
Mentre scrivo, mi ritorna in mente il ricordo della prima telefonata che feci per avere informazioni circa il Master di Gestalt Counseling, parlai con Nadia che mi fissò un appuntamento.
Qualche giorno più tardi mi recai all’ASPIC e incontrai Vera Cabras che, con fare gentile ed accogliente, ascoltò le mie richieste e motivazioni, dandomi tutte le informazioni circa il triennio del master.
Una cosa mi colpì: lei non fece nulla per forzare la mia iscrizione (al contrario di alcune altre scuole che contattai in precedenza), mi lasciò libero di scegliere di farlo o non farlo.
In quel momento scelsi di prendermi del tempo per rifletterci e, mentre riflettevo anche nei giorni seguenti, mi resi conto che già si era mosso qualcosa: la consapevolezza di un percorso che mi avrebbe fatto crescere sia sotto un aspetto personale che professionale.
Era il mese di giugno.
Da li a qualche mese (era fine agosto) fissai un nuovo appuntamento, questa volta con Elvino Miali; con lui feci il mio secondo passo, mi iscrissi al master triennale.
Nel 2006 inizia la mia avventura, il mio viaggio verso la scoperta di cose nuove e la riscoperta di me.
Sono stati tre anni impegnativi, piacevolmente impegnativi.
Incontrare altre persone il cui obiettivo comune era diventare un Counselor, vivere in gruppo tante esperienze emozionali: gioia, serenità, ma anche tristezza e rabbia. Le emozioni emergevano donandomi consapevolezza e arricchendomi come persona unica e irripetibile.
“Le emozioni sono perle per il nostro benessere.
Non sono né positive né negative, sono come una bussola che ci guida verso ciò che è importante per noi. Tuttavia possono anche essere la fonte di disagio
se non sappiamo riconoscerle, se qualcuno non ci aiuta a farlo”.
Il sostegno dei docenti e il sostegno reciproco del gruppo, la spontaneità, l’incontro con l’altro, imparare per fare e fare per imparare.
Imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi, a capire, ad accettarsi per accettare; imparare ad accogliere e ad aiutare ad aiutarsi.
Tutto questo in un setting accogliente, accettante e non giudicante hanno fatto di me, giorno dopo giorno, una persona nuova ed un Counselor Professionale.
L’ASPIC con i suoi docenti e, non per ultimo il tutor, che ha dato un contributo essenziale alla mia crescita, mi ha dato una formazione a tutto tondo, rafforzando le mie risorse, nuove e antiche.
Ora svolgo la libera professione di Counselor, ricevo a Portogruaro in provincia di Venezia per incontri individuali, di copia e in gruppo, offrendo uno spazio di ascolto anche a bambini e adolescenti utilizzando l’Art Counseling.
Ho fatto anche parte di un progetto di Counseling Interculturale per alcune scuole superiori di Padova e, inoltre, collaboro con l’ASPIC in qualità di tutor.
Grazie Aspic,
grazie a tutto il gruppo che ricordo caramente e grazie a:
Elvino Miali
Vera Cabras
Meri Zuin
Beatrice de Biasi
Nadia Simonelli
Ivan Carlot
Alberto Dea
Rita Sommacal

Pierluigi Pitaccolo
Gestalt Counselor</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>«… Confrontarci con quei vincoli che<br />
impediscono di accettare la realtà così com’è …<br />
Si tratta di imparare a guardare il mondo con occhi diversi.<br />
Con i nostri occhi, pieni di consapevolezza»<br />
                                                                       Plutarco </p>
<p>Ho scelto di dare anch’io la mia testimonianza alla scuola di Counseling dell’ASPIC, e ho scelto di farlo dopo due anni dal diploma di Gestalt Counseling.<br />
Ho conosciuto l’ASPIC di Mestre nel 2005.<br />
Mentre scrivo, mi ritorna in mente il ricordo della prima telefonata che feci per avere informazioni circa il Master di Gestalt Counseling, parlai con Nadia che mi fissò un appuntamento.<br />
Qualche giorno più tardi mi recai all’ASPIC e incontrai Vera Cabras che, con fare gentile ed accogliente, ascoltò le mie richieste e motivazioni, dandomi tutte le informazioni circa il triennio del master.<br />
Una cosa mi colpì: lei non fece nulla per forzare la mia iscrizione (al contrario di alcune altre scuole che contattai in precedenza), mi lasciò libero di scegliere di farlo o non farlo.<br />
In quel momento scelsi di prendermi del tempo per rifletterci e, mentre riflettevo anche nei giorni seguenti, mi resi conto che già si era mosso qualcosa: la consapevolezza di un percorso che mi avrebbe fatto crescere sia sotto un aspetto personale che professionale.<br />
Era il mese di giugno.<br />
Da li a qualche mese (era fine agosto) fissai un nuovo appuntamento, questa volta con Elvino Miali; con lui feci il mio secondo passo, mi iscrissi al master triennale.<br />
Nel 2006 inizia la mia avventura, il mio viaggio verso la scoperta di cose nuove e la riscoperta di me.<br />
Sono stati tre anni impegnativi, piacevolmente impegnativi.<br />
Incontrare altre persone il cui obiettivo comune era diventare un Counselor, vivere in gruppo tante esperienze emozionali: gioia, serenità, ma anche tristezza e rabbia. Le emozioni emergevano donandomi consapevolezza e arricchendomi come persona unica e irripetibile.<br />
“Le emozioni sono perle per il nostro benessere.<br />
Non sono né positive né negative, sono come una bussola che ci guida verso ciò che è importante per noi. Tuttavia possono anche essere la fonte di disagio<br />
se non sappiamo riconoscerle, se qualcuno non ci aiuta a farlo”.<br />
Il sostegno dei docenti e il sostegno reciproco del gruppo, la spontaneità, l’incontro con l’altro, imparare per fare e fare per imparare.<br />
Imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi, a capire, ad accettarsi per accettare; imparare ad accogliere e ad aiutare ad aiutarsi.<br />
Tutto questo in un setting accogliente, accettante e non giudicante hanno fatto di me, giorno dopo giorno, una persona nuova ed un Counselor Professionale.<br />
L’ASPIC con i suoi docenti e, non per ultimo il tutor, che ha dato un contributo essenziale alla mia crescita, mi ha dato una formazione a tutto tondo, rafforzando le mie risorse, nuove e antiche.<br />
Ora svolgo la libera professione di Counselor, ricevo a Portogruaro in provincia di Venezia per incontri individuali, di copia e in gruppo, offrendo uno spazio di ascolto anche a bambini e adolescenti utilizzando l’Art Counseling.<br />
Ho fatto anche parte di un progetto di Counseling Interculturale per alcune scuole superiori di Padova e, inoltre, collaboro con l’ASPIC in qualità di tutor.<br />
Grazie Aspic,<br />
grazie a tutto il gruppo che ricordo caramente e grazie a:<br />
Elvino Miali<br />
Vera Cabras<br />
Meri Zuin<br />
Beatrice de Biasi<br />
Nadia Simonelli<br />
Ivan Carlot<br />
Alberto Dea<br />
Rita Sommacal</p>
<p>Pierluigi Pitaccolo<br />
Gestalt Counselor</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Master &#8220;Gestalt Counseling&#8221; 11° Edizione di Federico Giampieri</title>
		<link>http://www.aspicvenezia.org/corsi-counseling/scuola-superiore-europea-di-counseling-professionale/comment-page-1/#comment-600</link>
		<dc:creator>Federico Giampieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 21:15:23 +0000</pubDate>
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		<description>Cosa sta dando ad un partecipante del primo anno di corso il Master? 
Questa è  una domanda fondamentale, per chi si sta chiedendo se partecipare, da porre a chi vive la distanza dalla meta ed il dubbio delle sensazioni che si provano dopo alcuni mesi dall’inizio.
Ho sperimentato l’efficacia della modalità di lavoro che ti rende consapevolmente e gradatamente operativo già dalle prime lezioni, ho provato la sensazione di essere in un ambiente accogliente nel quale si è liberi di esprimere rispettosamente e incondizionatamente se stessi. Senti la presenza del gruppo che vedi nascere e crescere con te ed intorno a te che si fa via via più imponente ed il legame che si crea con gli stessi docenti rende ancor più libera, più appassionante la ricerca, la scoperta di proprie risorse più o meno conosciute o piu o meno sconosciute e queste diventano l’essenza stessa del gruppo, diventano la novità per se e per gli altri da condividere.
E quando durante la “Maratona” di noi partecipanti del primo anno, assieme a quelli del terzo anno, riesci a rifletterti, se non addirittura ad immedesimarti, in questi ultimi e nel Counselor che sarai e nelle competenze che avrai, il desiderio si consolida e trovarsi ognuno  come un elemento essenziale, tra tutti gli essenziali elementi del tuo gruppo, muove una sensazione di fierezza e di naturale e spontanea appartenenza.

Questa è l’esperienza e l’esperenzialità del Master dove la salita verso l’obiettivo finale è anche la discesa nelle 
proprie profondità vivendo l’armonica attivazione delle proprie rinnovate  risorse e la scoperta di potenzialità inattive che ognuno di noi, solo per il fatto di esistere, per natura umana, possiede.
Ciò che ti viene insegnato si integra con chi sei già e l’arricchimento che ne deriva diventa anche una efficace ed elastica nuova forma di essere, di comunicare, di ascoltare, di elaborare trovando, in tutti gli aspetti della vita di tutti i giorni, una diversa possibilità per dare voce, mani, gambe, cuore al proprio io nella relazione con se stessi e nelle nostre relazioni con e verso gli altri. 
Il master ti dona strumenti per ridurre le distanze insegnando a guardare e rafforzare ciò che ci unisce gli uni agli altri piuttosto che ciò che ci divide. 

Un saluto va ai nostri docenti ed ai miei compagni di questo avventuroso viaggio nell’infinito cosmo delle possibilità da cogliere dentro di noi e là fuori, tra la gente comune….</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa sta dando ad un partecipante del primo anno di corso il Master?<br />
Questa è  una domanda fondamentale, per chi si sta chiedendo se partecipare, da porre a chi vive la distanza dalla meta ed il dubbio delle sensazioni che si provano dopo alcuni mesi dall’inizio.<br />
Ho sperimentato l’efficacia della modalità di lavoro che ti rende consapevolmente e gradatamente operativo già dalle prime lezioni, ho provato la sensazione di essere in un ambiente accogliente nel quale si è liberi di esprimere rispettosamente e incondizionatamente se stessi. Senti la presenza del gruppo che vedi nascere e crescere con te ed intorno a te che si fa via via più imponente ed il legame che si crea con gli stessi docenti rende ancor più libera, più appassionante la ricerca, la scoperta di proprie risorse più o meno conosciute o piu o meno sconosciute e queste diventano l’essenza stessa del gruppo, diventano la novità per se e per gli altri da condividere.<br />
E quando durante la “Maratona” di noi partecipanti del primo anno, assieme a quelli del terzo anno, riesci a rifletterti, se non addirittura ad immedesimarti, in questi ultimi e nel Counselor che sarai e nelle competenze che avrai, il desiderio si consolida e trovarsi ognuno  come un elemento essenziale, tra tutti gli essenziali elementi del tuo gruppo, muove una sensazione di fierezza e di naturale e spontanea appartenenza.</p>
<p>Questa è l’esperienza e l’esperenzialità del Master dove la salita verso l’obiettivo finale è anche la discesa nelle<br />
proprie profondità vivendo l’armonica attivazione delle proprie rinnovate  risorse e la scoperta di potenzialità inattive che ognuno di noi, solo per il fatto di esistere, per natura umana, possiede.<br />
Ciò che ti viene insegnato si integra con chi sei già e l’arricchimento che ne deriva diventa anche una efficace ed elastica nuova forma di essere, di comunicare, di ascoltare, di elaborare trovando, in tutti gli aspetti della vita di tutti i giorni, una diversa possibilità per dare voce, mani, gambe, cuore al proprio io nella relazione con se stessi e nelle nostre relazioni con e verso gli altri.<br />
Il master ti dona strumenti per ridurre le distanze insegnando a guardare e rafforzare ciò che ci unisce gli uni agli altri piuttosto che ciò che ci divide. </p>
<p>Un saluto va ai nostri docenti ed ai miei compagni di questo avventuroso viaggio nell’infinito cosmo delle possibilità da cogliere dentro di noi e là fuori, tra la gente comune….</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Alla scoperta della propria identità nella Maratona di Giugno a Tarzo (TV) di luisa de paoli</title>
		<link>http://www.aspicvenezia.org/articoli/alla-scoperta-della-propria-identita-nella-maratona-di-giugno-a-tarzo-tv/comment-page-1/#comment-599</link>
		<dc:creator>luisa de paoli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:31:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.aspicvenezia.org/?p=1614#comment-599</guid>
		<description>E&#039; difficile trovare le parole che possono contenere e descrivere tutte le emozioni provate, ma so che sono tutte dentro di me e quando sarà il tempo, il tempo per ognuna, potrò accedervi come ad una fonte di acqua magica e preziosa.I miei compagni, la mia storia con ognuno di essi,i nuovi compagni del primo anno, tutto in un movimento gestaltico che è molto di più della somma delle parti..La sapiente conduzione dei docenti mi ha condotto attraverso parole sconosciute che hanno dato voce a teatri della mia anima e dei miei sentimenti, in un viaggio che voglio continuare perchè da senso alla mia vita.
grazie luisa de paoli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; difficile trovare le parole che possono contenere e descrivere tutte le emozioni provate, ma so che sono tutte dentro di me e quando sarà il tempo, il tempo per ognuna, potrò accedervi come ad una fonte di acqua magica e preziosa.I miei compagni, la mia storia con ognuno di essi,i nuovi compagni del primo anno, tutto in un movimento gestaltico che è molto di più della somma delle parti..La sapiente conduzione dei docenti mi ha condotto attraverso parole sconosciute che hanno dato voce a teatri della mia anima e dei miei sentimenti, in un viaggio che voglio continuare perchè da senso alla mia vita.<br />
grazie luisa de paoli</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Alla scoperta della propria identità nella Maratona di Giugno a Tarzo (TV) di Tomaso Bortolami</title>
		<link>http://www.aspicvenezia.org/articoli/alla-scoperta-della-propria-identita-nella-maratona-di-giugno-a-tarzo-tv/comment-page-1/#comment-597</link>
		<dc:creator>Tomaso Bortolami</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 16:50:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.aspicvenezia.org/?p=1614#comment-597</guid>
		<description>è stato fenomenale... ma in futuro sarà molto molto di più di tutto questo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è stato fenomenale&#8230; ma in futuro sarà molto molto di più di tutto questo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Coaching e PNL di Niamh Warde</title>
		<link>http://www.aspicvenezia.org/sviluppo-personale/coaching-e-pnl/comment-page-1/#comment-580</link>
		<dc:creator>Niamh Warde</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 14:53:15 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sono offerta come volontaria durante una lezione di Elvino Miali sulla PNL con la speranza di risolvere il disagio che sentivo tutte le volte che dovevo prendere un aereo. Pochi mesi prima della lezione la paura aveva raggiunto un livello tale che non ero salita su un volo prenonato - rinunciando così alla mia vacanza estiva. Da allora non ero più volata e temevo di non riuscire più a farlo - cosa che mi avrebbe impedito di intraprendere viaggi vari, sia necessari che desiderati. In circa mezz&#039;ora Elvino mi ha aiutato a trovare delle strategie mie per superare l&#039;ansia. Ho scoperto che quando la mia mente è concentrata su certe immagini e certi suoni che mi fanno ridere, non c&#039;è più posto per la paura. Da allora - saranno passati 10 anni ormai - prendo l&#039;aereo senza problemi. Se sento paura, mi faccio venire in mente quelle immagini divertenti e quella musica allegra, e la paura sparisce. Semplice e efficace. Thanks Elvino!
Niamh Warde, counsellor</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono offerta come volontaria durante una lezione di Elvino Miali sulla PNL con la speranza di risolvere il disagio che sentivo tutte le volte che dovevo prendere un aereo. Pochi mesi prima della lezione la paura aveva raggiunto un livello tale che non ero salita su un volo prenonato &#8211; rinunciando così alla mia vacanza estiva. Da allora non ero più volata e temevo di non riuscire più a farlo &#8211; cosa che mi avrebbe impedito di intraprendere viaggi vari, sia necessari che desiderati. In circa mezz&#8217;ora Elvino mi ha aiutato a trovare delle strategie mie per superare l&#8217;ansia. Ho scoperto che quando la mia mente è concentrata su certe immagini e certi suoni che mi fanno ridere, non c&#8217;è più posto per la paura. Da allora &#8211; saranno passati 10 anni ormai &#8211; prendo l&#8217;aereo senza problemi. Se sento paura, mi faccio venire in mente quelle immagini divertenti e quella musica allegra, e la paura sparisce. Semplice e efficace. Thanks Elvino!<br />
Niamh Warde, counsellor</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ansia da prestazione e dintorni di fabiola</title>
		<link>http://www.aspicvenezia.org/ansia/ansia-da-prestazione-e-dintorni/comment-page-1/#comment-572</link>
		<dc:creator>fabiola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 21:10:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.aspicvenezia.org/?p=1351#comment-572</guid>
		<description>Complimenti per l&#039;articolo! L&#039;ho letto con molto interesse e ora aspatto il seguito per provare a guarire da questa &quot;malattia&quot;&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per l&#8217;articolo! L&#8217;ho letto con molto interesse e ora aspatto il seguito per provare a guarire da questa &#8220;malattia&#8221;"</p>
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		<title>Commenti su Gestione delle emozioni e autocontrollo di giusy</title>
		<link>http://www.aspicvenezia.org/sviluppo-personale/corso-gestione-delle-emozioni-e-autocontrollo/comment-page-1/#comment-569</link>
		<dc:creator>giusy</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 14:46:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.aspicvenezia.org/wordpress/?p=290#comment-569</guid>
		<description>Partecipare al workshop “Gestione delle Emozioni e Autocontrollo” tenuto dal dottor Elvino Miali è stata un&#039;occasione arricchente, che mi ha permesso di acquisire nuove consapevolezze riguardo al modo di affrontare le difficoltà ed i problemi della vita quotidiana. Elvino ci ha insegnato a gestire le emozioni attraverso utili ed efficaci esercizi, individuali davanti a tutto il gruppo per i volontari che si offrivano, o in coppia.Tutti gli esercizi sono stati interessanti, quello che mi ha più colpito è l&#039;esercizio del bottone rosso/bottone blu, attraverso cui ho immaginato i problemi diventare piccoli e circoscritti nel bottone rosso, mentre il pensiero del successo e del raggiungimento dei miei obiettivi si è fatto sempre più generalizzato espandendosi all&#039;infinito.È stata una giornata intensa, in un clima disteso all&#039;interno di un gruppo accogliente ed aperto mentalmente. Consiglio vivamente questo workshop, che è risultato essere davvero stimolante ed anche divertente! E sono davvero curiosa di rivedermi in DVD! Grazie, Giusy La Barbera, laureanda in psicologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Partecipare al workshop “Gestione delle Emozioni e Autocontrollo” tenuto dal dottor Elvino Miali è stata un&#8217;occasione arricchente, che mi ha permesso di acquisire nuove consapevolezze riguardo al modo di affrontare le difficoltà ed i problemi della vita quotidiana. Elvino ci ha insegnato a gestire le emozioni attraverso utili ed efficaci esercizi, individuali davanti a tutto il gruppo per i volontari che si offrivano, o in coppia.Tutti gli esercizi sono stati interessanti, quello che mi ha più colpito è l&#8217;esercizio del bottone rosso/bottone blu, attraverso cui ho immaginato i problemi diventare piccoli e circoscritti nel bottone rosso, mentre il pensiero del successo e del raggiungimento dei miei obiettivi si è fatto sempre più generalizzato espandendosi all&#8217;infinito.È stata una giornata intensa, in un clima disteso all&#8217;interno di un gruppo accogliente ed aperto mentalmente. Consiglio vivamente questo workshop, che è risultato essere davvero stimolante ed anche divertente! E sono davvero curiosa di rivedermi in DVD! Grazie, Giusy La Barbera, laureanda in psicologia.</p>
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